I concetti di base del sistema dell’informazione

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Che cos’è la “stampa”?

Per analogia con il processo di produzione di fogli di carta sui quali vengono impressi caratteri alfanumerici con l’uso di mezzi meccanici, per “stampa” oggi si intende, con una sola parola, tutto il sistema che produce informazione.

Quindi sono “stampa” i giornali (quotidiani e periodici); le stazioni radio e televisive; i prodotti digitali e telematici d’informazione (nel web o nei social network). Come si vede bene: dai tempi di Johannes Gutenberg (il tedesco che nel 1455 – per primo in Occidente – stampò un libro con caratteri mobili), molta acqua è passata sotto i ponti e molte cose sono cambiate.

Evidentemente ogni specifico genere di “stampa” – dipendentemente dalla tecnologia utilizzata per realizzarlo – ha caratteri peculiari che ne condizionano la forma e la distribuzione. Che un giornale di carta sia un oggetto diverso da un sito web è, ai nostri occhi del XXI Secolo, palese. Che necessiti di un luogo perché, in quanto merce, venga distribuito e acquistato è altrettanto ovvio. In altre parole: i giornali di carta si comprano dal giornalaio (ma anche al supermercato, ormai); i siti internet si consultano con il computer (o con uno smartphone); “radio” e “tv” sono diventati sinonimi degli elettrodomestici che ne permettono la fruizione.

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La Luna al Gullace

lunQuest’anno al Liceo scientifico Teresa Gullace sarà possibile ammirare un frammento di roccia lunare proveniente da una delle missioni Apollo. Tutto ciò è possibile grazie ad un Tour intitolato “Ti porto la Luna” che girerà per tutta l’Italia per vari convegni e inoltre sarà possibile ascoltare dei veri esperti che racconteranno la storia di questa roccia antichissima. I preparativi per questo grande evento hanno già avuto inizio al Gullace!

Vi aspettiamo sabato 16 aprile dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Alessandra Dariescu-3°F

L’ aula tematica che vorrei. I ragazzi si mettono in gioco per lasciare qualcosa di sé nella scuola.

Guarda i lavori vincitori del concorso

“L’ aula tematica che vorrei”, è questo il nome dato all’iniziativa proposta dalla scuola ai ragazzi, come strumento per far emergere la loro creatività. <<Questi disegni esternano i sentimenti degli esecutori, che sono adolescenti e che esprimono il loro mondo interiore, fatto anche di sogni, con l’arte>>dice la prof.ssa Tenti che è stata una dei membri della giuria del concorso, insieme alla prof.ssa De Fulgentis e al prof. Gorelli. Sempre lei ci dà delucidazioni su come sia stato organizzato internamente il concorso: esso nasce dall’ esigenza di dare la possibilità agli studenti di lasciare un segno nella scuola, i disegni presentati sono stati infatti giudicati tenendo conto della loro riproducibilità su una parete oltre, ovviamente, alla loro esecuzione e al messaggio raffigurato. A questo proposito però non si sono scelti ancora gli spazi dove questi bozzetti potranno trovare una realizzazione, anche se si è abbastanza certi che saranno realizzati da un team di cui farà parte anche il vincitore. E’ stato inoltre proposto di far valere quest’ esperienza come ore di alternanza scuola-lavoro e come credito formativo.

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THE HATEFUL EIGHT. Una pellicola tra storia, suspense e mistero

The-Hateful-EightIl 4 Febbraio 2016 è uscito nelle sale dei cinema italiani l’ottavo film di Quentin Tarantino: “The Hateful Eight”. Questo è il secondo western del regista dopo Django unchained, ma è un western pieno di mistero, si potrebbe quasi definire un giallo che si muove tra i ricordi della guerra civile, l’odio degli sconfitti e la lotta per la libertà. Questa volta però una delle cose che colpisce di più del film è la scelta del regista di utilizzare un formato Ultra Panavision 70 millimetri, inutilizzato da circa cinquant’ anni, che prevede delle scene aggiuntive rispetto alla semplice proiezione utilizzata dai cinema. Qui a Roma c’ è la possibilità di vedere questa versione nello studio 5 di Cinecittà con circa tre minuti di scene inedite e in lingua originale.

La storia comincia su una strada innevata del Wyoming, all’ indomani della guerra civile, dove la diligenza di John Ruth (Kurt Russel), il cacciatore di taglie chiamato “il boia” per la sua abitudine di consegnare vivi i prigionieri e condannarli in questo modo alla forca, incontra Marquis Warren (Samuel Jackson), un nero cacciatore di taglie diretto come il primo a Red Rock.

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Cos’è il cinema per i giovani

cinema-gratisLe origini del cinema si perdono nella storia. Esistono infatti numerosi esempi di quello che potremmo definire “Protocinema”, ad esempio le ombre cinesi in oriente. In Europa, solo nel 1490 con la camera oscura leonardiana, potremmo parlare di “Protocinema”. A partire dal XVIII secolo si aggiunsero le lanterne magiche che proiettavano attraverso i vetri colorati immagini in movimento sulle pareti di stanze buie.

Di cinema vero e proprio se ne comincerà a parlare solo dopo la nascita della fotografia. Importanti sono stati il “Kinetoscopio” di Thomas Edison e soprattutto il Cinematografo dei Fratelli Lumière.

Il cinema ebbe grandissima importanza a partire dal XX secolo sia dal punto di vista politico che sociale. Genere artistico a sé, si è meritato nel tempo l’appellativo di “settima arte”.

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Teresa Gullace: la verità nella testimonianza del figlio Umberto

Nel video potete ascoltare la testimonianza del figlio di Teresa Gullace, Umberto, che racconta le tragiche ore vissute durante l’uccisione della madre da parte delle forze di occupazione naziste. Passo dopo passo, Umberto ripercorre e racconta ai ragazzi e alle ragazze la sua esperienza, la dinamica con cui si svolsero i fatti, rappresentati nel celebre film del regista Rossellini Roma Città Aperta nel quale Anna Magnani vestì i panni di Teresa Gullace. Il video è stato girato durante l’iniziativa, promossa dalla redazione dell’Urlo di Teresa, nella quale è stato presentato il libro “Ti ho vista che ridevi” e si è celebrato l’anniversario della morte di Teresa Talotta Gullace.

COME SCRIVERE BENE

ecoooCon questo articolo di Umberto Eco tratto da La bustina di Minerva, oltre a rendere omaggio al grande intellettuale italiano scomparso di recente, possiamo apprendere principi e suggerimenti su come scrivere bene un racconto o un articolo di giornale. Buona lettura.

1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.

2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.

3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.

4. Esprimiti siccome ti nutri.

5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.

6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.

7. Stai attento a non fare. . . indigestione di puntini di sospensione.

8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.

9. Non generalizzare mai.

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