Rispondere al Cambiamento Climatico con la Coscienza EcoSistemica

Dal 27 novembre 2017 ha preso avvio presso il liceo Teresa Gullotta un progetto curato dall’Associazione Istituto Ecoambientale dal titolo: Rispondere al Cambiamento Climatico con la Coscienza EcoSistemica. Si terranno incontri bimensili che termineranno il 16 aprile 2018 con un evento aperto al quartiere. Per la realizzazione del progetto l’Istituto, grazie alla disponibilità della scuola, ha installato in un cortile interno della scuola una centralina di rilevamento di dati meteo-climatici che fornirà le informazioni utili per spiegare ai partecipanti al corso la differenza tra un dato meteo e un dato climatico e come si determinano i dati utili a comprendere il fenomeno dei cambiamenti climatici così attuale da condizionare con estreme evidenze la vita di intere comunità e di ogni cittadino. Sul sito della scuola saranno pubblicati i report degli incontri, i grafici di rilevamento della centralina, la relazione finale del progetto e il giorno dell’evento finale aperto al territorio.

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Una settimana indimenticabile: il racconto di un’esperienza al CERN

Se qualcuno mi avesse detto qualche anno fa che io avrei potuto mandare una domanda per un corso di fisica delle particelle, una settimana di full immersion, nientepopodimeno che al CERN lo avrei preso per pazzo.

Io, una matematica che nel suo percorso di studi non aveva dovuto affrontare, se non come autodidatta ai tempi del concorso, la fisica moderna, io, proprio io, dopo aver frequentato alcuni corsi presso l’INFN (istituto nazionale di fisica nucleare di Frascati) ho iniziato ad appassionarmi ai temi della fisica quantistica e delle particelle. Il problema e’ che più ne sentivo parlare e meno mi sembrava di capire. Dunque ho deciso che avevo bisogno di mettermi alla prova, che avevo bisogno non di distillati, di semplificazione, non della lezione di due ore ma di qualcosa che, forse, mi avrebbe segnato piu’ nel profondo. E dunque ho cliccato invio.

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L’Urlo di Teresa dalla parte delle Donne

Nel nuovo numero de L’Urlo di Teresa si è deciso di affrontare il tema della violenza maschile sulle donne tentando di analizzare tale fenomeno nei suoi diversi apetti: le leggi contro il femminicidio in Italia e all’estero, quando un comportamento può definirsi violenza, il femminismo e le sue autrici, la violenza di genere dentro e fuori le mura domestiche, l’inchiesta sul movimento Femen, un’intervista alle studentesse dell’Istituto Piaget, le donne protagoniste nel 1944 del ponte di ferro. Altri articoli su questo argomento usciranno a breve sul nostro blog.

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FEMEN: L’INCHIESTA

FEMEN è un movimento femminista di protesta ucraino fondato a Kiev nel 2008. Il movimento è divenuto famoso, su scala internazionale, per la pratica di manifestare mostrando i seni contro il turismo sessuale, il sessismo e altre discriminazioni sociali. Alcuni degli obiettivi del movimento sono “incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina”, “ricostruire l’immagine dell’Ucraina, un paese dalle ricche opportunità per le donne” e modificare l’immagine dell’Ucraina all’estero da meta di turismo sessuale a paese democratico.

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Il femminismo e le sue autrici

Gia con Mary Wollstonecraft(1759-1797), la madre della celebre Mary Shelley, vi è una denuncia della condizione femminile nel suo libro “A Vindication of the Rights of Woman” nel quale l’autrice afferma che le donne condividono pari dignità con gli uomini e che la loro esclusione dall’istruzione le pone in uno stato di sottomissione nei confronti dell’uomo. Durante la prima ondata del femminismo con Virginia Wolf (1882-1941) si ha una critica più completa favorita dai primi movimenti femministi che con le loro suffragette si battevano per il diritto al voto delle donne. Da segnalare è anche Simone de Beauvoir con il suo libro “Il secondo sesso” durante la transizione tra il primo e il secondo femminismo.

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Recensione del libro “La parola contraria” di Erri De Luca

Uno dei più famosi lavori dello scrittore napoletano Erri De Luca, s’intitola “La parola contraria”, scritto con la volontà di poter esprimere liberamente la sua opinione sulla costruzione del TAV in Val di Susa. Per questo è stato anche accusato di istigazione a delinquere a causa delle sue  parole in difesa dei sabotaggi al cantiere del TAV.

Il libro, pubblicato dalla Feltrinelli, nonostante risulti molto sintetico nelle sue 62 pagine, coinvolge molto e sottolinea la convinzione e la fermezza dell’autore nel sostenere le sue idee. De Luca parte da George Orwell e l’ Omaggio alla Catalogna, egli afferma che proprio questo scrittore lo istigò a diventare anarchico, lo definisce come “il primo picchetto piantato di una mia tenda accampata fuori da ogni partito e parlamento”. Ma si ispira anche ad altre famose opere come I racconti di Kolyma di Shalamov per l’istigazione alla pazienza e alla resistenza, o ancora ai labirinti eruditi di Borges per l’invito a sporgersi sulla profondità delle mitologie. Per ultimo, ma non meno importante, a Pasolini “mi istigava a formarmi un’opinione in disaccordo con lui”.

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