Categoria: scienza

Una settimana indimenticabile: il racconto di un’esperienza al CERN

Se qualcuno mi avesse detto qualche anno fa che io avrei potuto mandare una domanda per un corso di fisica delle particelle, una settimana di full immersion, nientepopodimeno che al CERN lo avrei preso per pazzo.

Io, una matematica che nel suo percorso di studi non aveva dovuto affrontare, se non come autodidatta ai tempi del concorso, la fisica moderna, io, proprio io, dopo aver frequentato alcuni corsi presso l’INFN (istituto nazionale di fisica nucleare di Frascati) ho iniziato ad appassionarmi ai temi della fisica quantistica e delle particelle. Il problema e’ che più ne sentivo parlare e meno mi sembrava di capire. Dunque ho deciso che avevo bisogno di mettermi alla prova, che avevo bisogno non di distillati, di semplificazione, non della lezione di due ore ma di qualcosa che, forse, mi avrebbe segnato piu’ nel profondo. E dunque ho cliccato invio.

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La Luna al Gullace

lunQuest’anno al Liceo scientifico Teresa Gullace sarà possibile ammirare un frammento di roccia lunare proveniente da una delle missioni Apollo. Tutto ciò è possibile grazie ad un Tour intitolato “Ti porto la Luna” che girerà per tutta l’Italia per vari convegni e inoltre sarà possibile ascoltare dei veri esperti che racconteranno la storia di questa roccia antichissima. I preparativi per questo grande evento hanno già avuto inizio al Gullace!

Vi aspettiamo sabato 16 aprile dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Alessandra Dariescu-3°F

LA SCOPERTA DELLE ONDE GRAVITAZIONALI: UNA FINESTRA APERTA SULL’UNIVERSO

Ad un secolo dalla teorizzazione delle onde gravitazionali come una delle soluzioni delle equazioni della Relatività Generale di Albert Einstein, il mondo della fisica, con le collaborazioni scientifiche LIGO e VIRGO, è riuscito a verificarne l’esistenza.

Come è avvenuta la scoperta?

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Uno degli impianti Ligo negli Usa

Grazie agli interferometri gemelli LIGO (Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory) è stato possibile osservare in modo diretto le onde gravitazionali, prodotte nella collisione di due buchi neri. Esse sono state emesse nell’ultima frazione di secondo del processo di fusione di questi due buchi neri; uno di 29 masse solari e l’altro di 36, in un unico buco nero rotante più massiccio, di circa 62 masse solari.

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Una percezione nuova dell’universo: le onde gravitazionali

onde2Le onde gravitazionali vennero ipotizzate da Einstein nel 1916 come conseguenza della sua teoria sulla relatività generale. Anche se lo scienziato stesso fu più volte scettico sulla loro esistenza, nel 1936 Howard Percy Robertson, direttore della rivista scientifica Physical Review, lo convinse a pubblicarne gli studi.

La relatività generale afferma che maggiore è la massa di un corpo, maggiore è la curvatura che provoca nello spazio-tempo intorno ad esso. Per visualizzare il fenomeno in modo analogo, lo spazio-tempo potrebbe essere considerato come la rete di un tappeto elastico deformato dai corpi al disopra. Tuttavia bisogna tener presente che la deformazione dello spazio-tempo avviene in tutte le dimensioni.

Quando una massa qualsiasi accelera e/o produce energia, provoca delle perturbazioni nello spazio-tempo intorno a sé, chiamate onde gravitazionali. Possiamo immaginarle come le increspature che si originano da un sasso lanciato in acqua. Al passaggio di un’onda gravitazionale le distanze tra punti nello spazio tridimensionale si contraggono ed espandono ritmicamente. Di conseguenza qualsiasi corpo attraversato da onde gravitazionali si contrae ed espande fino all’esaurirsi di quest’ultime.

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