UN LABORATORIO DI FILOSOFIA AL GULLACE

Che cos’è, o che cosa vorrebbe essere, un laboratorio di filosofia?

Innanzitutto un luogo da dedicare alla riflessione e al pensiero in un modo “disinteressato”, ovvero non legato alla valutazione, al voto, al profitto, ma solo orientato alla conoscenza di sé e del mondo attraverso le parole e i concetti della filosofia.

Dove provare a sviluppare l’attitudine a ragionare criticamente sulle grandi questioni di senso e di valore.

Dove trovare un’occasione di dialogo e di confronto in cui dare libera espressione ai propri dubbi.

Dove cercare di affrontare la responsabilità di pensare in proprio, di usare autonomamente la propria intelligenza, di organizzare con pertinenza e coerenza le proprie idee, di esprimerle con efficacia attraverso la scrittura. La scrittura come strumento di chiarificazione di sé, di ciò che si apprende a scuola, di consapevolezza della propria visione del mondo o del proprio tentativo di comprenderlo e darvi senso.

Dove, infine, cercare di elaborare una visione unitaria della cultura, in costante dialogo e contatto con tutte le discipline studiate a scuola (e non solo), come è nella natura stessa della filosofia.

Da febbraio di quest’anno, nell’Aula Magna della sede di piazza Cavalieri del Lavoro, ogni mercoledì (o quasi) dalle 14:45 alle 16:45, ci si è incontrati per dar vita a questo esperimento, cui hanno partecipato studenti di tutte e tre le classi del triennio.

I temi affrontati sono stati: l’etica, attraverso un confronto tra la posizione socratica e quella kantiana filtrate dall’interpretazione di Hannah Arendt; il rapporto tra filosofia e scienza, mediante la drammaturgia critica di Brecht e l’epistemologia di Popper; la filosofia politica, esaminando il pensiero di Marcuse, ovvero di uno dei principali ispiratori del movimento del ’68, a cinquant’anni dalla contestazione studentesca che ha cambiato profondamente il costume e la società.

Su ciascuno di questi temi gli studenti hanno prodotto dei propri articoli, alcuni dei quali vengono pubblicati su questo numero de L’urlo di Teresa, inaugurandone la sezione dedicata alla filosofia. Come le altre attività legate al nostro giornale, le ore del laboratorio valgono come alternanza scuola-lavoro e contribuiscono all’attribuzione del credito scolastico.

La nostra intenzione è di coltivare questo spazio dedicato al pensiero negli anni futuri, col contributo di tutti, innanzitutto studenti e docenti della scuola, immaginandolo nel contempo come luogo aperto all’esterno, alla società.

Usando un motto di cinquant’anni fa: ce n’est qu’un début.

Prof. Andrea Bongiovanni

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